Prezzi della casa, tornano a crescere a Bologna o a Firenze

L’inversione di tendenza si registra anche a Verona dopo anni di valori in discesa. Tecnocasa stima che a fine anno le compravendite messe a segno in Italia saranno sulle 500mila.

Stefania Aoi

Prosegue la discesa dei prezzi della casa. Lungo lo Stivale il primo semestre 2016 si è chiuso con le quotazioni in diminuzione di quasi un punto percentuale un po’ ovunque. Ma, per la prima volta dopo un lungo periodo di flessione, si registrano anche dei lievi aumenti a Bologna, Firenze e Verona.

In generale, Tra le grandi città è Genova che ha segnato il ribasso più forte (-5,5 per cento), segue Torino con una flessione dell’1,5 per cento. Roma perde un punto percentuale. Milano invece segna appena un -0,1 per cento. Si riducono anche i tempi di vendita che si attestano intorno a 159 giorni. Mentre l’immobile più richiesto continua ad essere il trilocale (41 per cento delle domande), seguita dal quadrilocale (24 per cento).

È questo il quadro che emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa, secondo cui i primi mesi dell’anno hanno visto un deciso ritorno degli italiani al mattone. Soprattutto hanno inciso i bassi tassi di interesse sui mutui, i prezzi delle abitazioni ormai a livelli minimi ed una rinnovata fiducia degli italiani.

I prezzi immobiliari ancora in discesa ed i mutui sempre convenienti potrebbero dare un’ulteriore spinta alle compravendite nei prossimi mesi. “Senza dimenticare però che la situazione economica ancora debole potrebbe incidere su una possibile ripresa che sembra ormai imminente”, spiegano da Tecnocasa.

“Le nostre previsioni – proseguono gli agenti immobiliari – vedono ancora prezzi in calo, tra -2 per cento e 0 per cento, per l’anno in corso ed in leggero aumento per il 2017”. Così a fine anno le compravendite potrebbero attestarsi tra 480 e 500 mila. “L’andamento generale dell’economia e dell’occupazione nonché il comportamento degli istituti di credito, – assicurano da Tecnocasa – incidendo sulla fiducia dei potenziali acquirenti, contribuirà a confermare o meno questo scenario di mercato”.